Composto di circa 3.000 volumi donati alla Biblioteca di Lingue e letterature moderne e straniere nel 2007, per tramite del prof. Luigi Marinelli, dal figlio, Witold Zahorski Jr. Suo padre Witold Zahorski (1912-1989) è stato una figura di spicco dell’emigrazione polacca in Italia. Durante la guerra, nel 1940, fu arrestato in quanto membro dell’Unione della Lotta Armata e deportato a Gorki in Russia. Nel 1941 fu liberato e raggiunse il Secondo Corpo d’armata polacco, comandato dal generale Anders, col quale giunse fino a Roma, dove poi restò definitivamente. Attivo in campo culturale e politico fu rappresentante in Italia del governo polacco in esilio a Londra e membro di numerose associazioni, fra cui l’associazione degli Ex-Combattenti Polacchi in Italia. Autore di libri che seguono le tracce dei polacchi a Roma e in Italia, non tornò mai in patria e non poté mai vedere la Polonia libera. Il suo lascito è testimonianza di un legame profondo e costante con la cultura polacca e documenta letteratura, storia, politica e cultura generale con molte edizioni rare e di pregio.
[Le informazioni su Witold Zahorski sono tratte da: Witold Zahorski Jr, Gli archivi di Witold Zahorski (1912-1989), un esule polacco a Roma, in I polacchi e le loro storie private negli archivi italiani e vaticani. Atti del convegno, Roma 20-21 ottobre 2016. Accademia Polacca di Roma - Conferenze 136. Roma: Accademia Polacca delle Scienze, 2017, pp. 146-154].

